Benvenuta primavera! 7 consigli per ripartire con il sorriso

Benvenuta primavera! 7 consigli per ripartire con il sorriso

 

 

Benvenuta Primavera!

7 consigli per ripartire con il sorriso

 

 

  1. Lavare i denti dopo i pasti

Consigliato lavare i denti dopo ogni pasto e, se possibile, dopo ogni volta che si mangia qualcosa, soprattutto se si tratta di dolci in quanto i batteri si moltiplicano di più in presenza di zucchero.

Questa abitudine impedisce alla placca di stratificarsi durante la giornata.

 

  1. Scegliere lo spazzolino giusto 

Meglio quello a setole morbide.

La dimensione? E’ preferibile scegliere uno spazzolino che non sia troppo grande.

Cerchi una pulizia professionale?

Ti consigliamo lo spazzolino elettrico, tra i migliori Curaprox che puoi trovare in farmacia oppure presso il nostro Studio.

 

  1. Spazzolare correttamente

Posizionare lo spazzolino sui denti in un angolo della bocca a 45° rispetto alla linea delle gengive.

Un errore frequente è quello di pulire i denti praticando un movimento orizzontale.

Una pulizia corretta dei denti dura in media 2 minuti.

 

  1. Limitare alcune bevande

Caffè, tè nero, aceto balsamico, cola in quanto possono essere facilmente assorbite e quindi ingialliscono lo strato superficiale dei denti.

 

  1. Consumare cibi amici dei denti  

Sedano, carote, mele, fragole e kiwi

 

  1. Bere tanta acqua

Almeno 2,5 litri al giorno.

Aiuta anche il tuo sorriso? Si, rallenta la formazione della placca, riequilibra il ph e allontana i batteri.

 

Trattamenti estetici

Le faccette in ceramica possono rinforzare e proteggere i denti.

L’ortodonzia invisibile serve a riallineare la dentatura senza che nessuno dei tuoi amici se ne accorga.

Lo sbiancamento invece rimane il trattamento piu’ richiesto nella bella stagione, economico e di sicuro effetto.

 

 

 

Se trovi utili i nostri articoli, condividi e metti un 👍 sulla nostra pagina Facebook !

 

Hai bisogno di aiuto?

Alimentazione: 10 cibi nemici dei denti

Alimentazione: 10 cibi nemici dei denti

Alimentazione: i 10 cibi nemici dei denti

1. Caramelle

Tutti sono a conoscenza che le caramelle sono il cibo peggiore per i denti. Ma alcune sono peggio di altre:

  • quelle gommose, che si attaccano ai denti più a lungo,
  • quelle dure, che impiegano molto tempo a sciogliersi, permanendo a lungo in bocca.

2. Bevande gassate

Non importa che siano dietetiche o meno, in quanto ciò che le rende particolarmente nocive è la loro acidità, in grado di attaccare lo smalto dei denti.

3. Alcolici

Spesso si sente la bocca secca, quando si beve una sostanza alcolica. L’alcool ostacola la salivazione, che è invece utile per la nostra bocca in quanto aiuta a tenere puliti i denti.

4. Ghiaccio

Evita di masticare il ghiaccio per non subire danni allo smalto.

5. Tè e caffè

Possono macchiare lo smalto dei denti. Ecco perché è sempre meglio sciacquarsi la bocca subito dopo la loro assunzione.

6. Agrumi

Sono frutti acidi, specialmente limoni e pompelmi, e possono quindi danneggiare lo smalto. E’ consigliato sciacquarsi la bocca dopo averli consumati.

7. Patatine fritte in busta

Sono ricche di amidi, che diventano rapidamente zucchero nella nostra bocca. Sono croccanti e quindi si rompono in piccoli pezzi che si intrappolano facilmente tra i denti, andando a nutrire batteri e placca. Consigliato passare il filo interdentale dopo averle mangiate.

8. Amidi

Pane, pasta, riso e dolci sono alimenti ad alto contenuto di amidi. Necessitano di una masticazione abbastanza lunga. A contatto con la saliva si trasformano in una sostanza gommosa che si attacca ai denti, ricca di zuccheri. Scegli pane, pasta e riso integrali, che hanno una composizione più salutare e limita il consumo di dolci.

9. Frutta secca e disidratata

Prugne, uvetta e albicocche secche tendono ad attaccarsi molto facilmente ai denti. Consigliato passare il filo interdentale dopo averle mangiate.

10. Succhi di frutta

Restano in bocca a lungo e sono ricchi di zuccheri (anche quando sono senza zuccheri aggiunti). Consigliato sciacquare la bocca dopo averli bevuti.

 

  

Se trovi utili i nostri articoli, condividi e metti un 👍 sulla nostra pagina Facebook!

Hai bisogno di aiuto?

Ipnosi Odontoiatrica

Ipnosi Odontoiatrica

Ipnosi Odontoiatrica

L’ipnosi non è sonno

Durante il trattamento odontoiatrico in ipnosi il paziente mantiene un controllo sull’ ambiente esterno.

La sua attenzione principale però non è focalizzata sul trattamento ma su altre suggestioni  per  lui sicuramente più piacevoli.  

Sostanzialmente è come se fosse “distratto”

  

L’ipnosi non è controllo della volontà.

Una delle paure che possono frenare l’utilizzo dell’ipnosi consiste nella convinzione  che ci sia il rischio di ritrovarsi completamente sotto il controllo dell’ ipnotista.

Invece tutto quello che si ottiene durante l’ipnosi avviene con il consenso e la collaborazione del paziente stesso.

L’ipnosi è una modalità di trattamento ben riconosciuta e codificata già da molti anni in ambito scientifico per il trattamento di specifiche patologie, da più di 20 anni.

Al fine  di comprendere il meccanismo ipnotico è utile dividere le nostre attività mentali in due diversi categorie: le attività logiche e le attività immaginative.

Le attività logiche sono quelle che permettono il normale stato di veglia:  ragionare, comprendere , raccogliere gli stimoli dai cinque sensi.

Quando invece subentra una distrazione significa che è entrata in funzione la nostra seconda attività mentale: l’area immaginativa.

Se ad esempio si inizia a ricordare l’ultima splendida vacanza è possibile che si rimanga immersi nel ricordo di quei momenti piacevoli e, immersi nei ricordi, si potrà avvertire una sensazione di benessere tanto da perdere, anche se molto superficialmente  il contatto con la realtà.

  

L’ipnosi consiste  proprio nella  contemporanea gestione  di queste due diverse attività mentali.

Il paziente in ipnosi è quindi sempre cosciente ed avverte quello che gli sta succedendo, tuttavia “preferisce” rimanere concentrato sulla sua attività immaginativa piuttosto che su quanto avviene nella realtà.

 

Nello stato di ipnosi NON è possibile controllare e modificare la VOLONTA’ del paziente.

 

 

 

Quali vantaggi puo’ avere un paziente?

Lo stato di ipnosi si associa ad uno stato di profondo rilassamento e di benessere che permette di contrastare l’ansia e le paura che spesso  accompagnano la seduta odontoiatrica.

L’ipnosi permette quindi di effettuare trattamenti in uno stato di sedazione  naturale, senza l’utilizzo di farmaci.

Anche e soprattutto nelle prestazioni odontoiatriche più impegnative che richiedono in ogni caso l’utilizzo di una  anestesia locale, il paziente al termine della prestazione eseguita in regime di ipnosi sarà più rilassato.

Lo stato di ipnosi si associa ad una diversa percezione degli stimoli dolorosi, tuttavia non in tutti i casi è sufficiente ad eliminare il ricorso all’ anestesia locale.

ATTENZIONE. Indurre l’ipnosi in un paziente deve essere considerato un atto medico. 

La legislazione italiana prevede che l’ipnosi clinica possa essere praticata solamente da chi sia abilitato all’ esercizio di una “Professione Sanitaria”.

Quindi solo da Medici, Odontoiatri e Psicologi iscritti, dopo regolare esame di Stato, ai rispettivi Ordini Professionali e che abbiano conseguito un regolare titolo di studio post laurea presso Scuole di Specializzazione, riconosciute dal Ministero dell’Università e della Ricerca. 

 

  

 

Se vuoi approfondire l’argomento, vieni a trovarci.

Se trovi utili i nostri articoli, condividi e metti un 👍 sulla nostra pagina Facebook !

 

 

 

Hai bisogno di aiuto?

Igiene Orale ogni 6 mesi, perchè?

Igiene Orale ogni 6 mesi, perchè?

Igiene orale ogni 6 mesi, perchè ?

Quando mangiamo i residui alimentari che rimangono nel cavo orale vengono attaccati dai batteri; in particolare sulla superficie dei denti si deposita una sottile patina incolore data dall’insieme di batteri e residui di cibo.

Questa patina prende il nome di placca batterica, e se non viene completamente rimossa con l’igiene orale, in circa 18 ore si mineralizza producendo i primi depositi di tartaro.

 

Per questo è molto importante lavarsi i denti dopo ogni pasto!

Ma lavarsi i denti in maniera frequente non è sufficiente per rimuovere completamente la placca ed il tartaro dai denti perché la pulizia dentale domiciliare si limita ad eliminare solo i batteri e residui di cibo più superficiali, cioè quelli depositati sullo smalto del dente od incastrati negli spazi interdentali.

Ne consegue che la placca ed il tartaro nascosti sotto le gengive o negli spazi difficilmente raggiungibili dallo spazzolino non vengono rimossi.

La contemporanea presenza della placca e di zuccheri nel cavo orale provoca la formazione di acidi ed enzimi che, intaccando lo smalto dentale, iniziano il processo carioso.

 

 

L’importanza della frequenza:

 

 

è stato dimostrato che il processo carioso evolve in modo lento e si puo’ manifestare già dopo un periodo di circa 6 mesi.

Quindi, se la placca e il tartaro presenti negli spazi interdentali non vengono rimossi attraverso una pulizia professionale è probabile che in questo arco di tempo, si trasformino in carie.

 

Le carie quando iniziano a far male… sono già molto profonde!

Inoltre il mantenimento di una accurata igiene orale fa si che difficilmente possano manifestarsi malattie gengivali infiammatorie come le gengiviti o le parodontiti, le quali spesso richiedono tempistiche di richiamo per l’igiene orale professionale ancora più frequenti.

 

 

 

 

 

 

Se trovi utili i nostri articoli, condividi e metti un 👍 sulla nostra pagina Facebook !

Hai bisogno di aiuto?

Halloween! più dolci, meno Carie!

Halloween! più dolci, meno Carie!

Arriva Halloween…

Più dolci, meno Carie!

La zucca è un alimento ricco di sostanza ottime per la salute orale e in questa stagione possiamo davvero approfittarne!

 

Ecco alcune delle sostanze che hanno effetti benefici sul nostro sorriso:

Prima di tutto lo Zinco!

Perché lo zinco è così frequentemente utilizzato nei comuni dentifrici? Perché ha diverse proprietà curative ed è un grande aiuto per chi soffre di gengiviti, dato che aiuta a prevenire il sanguinamento e combatte la formazione della placca.

Indispensabile è anche la Vitamina A, che aumenta la salivazione ed è un validissimo alleato per chi soffre di secchezza orale: la saliva aiuta a liberarci dei batteri, per questo è fondamentale!

La Vitamina C, presente in grande quantità nella zucca, è la prima importante vitamina che rafforza il sistema immunitario: un corpo sano è in grado di combattere anche i batteri nocivi presenti nella bocca e aiutarci a mantenere un sorriso pieno di vita.

Per ultimi troviamo il magnesio e le fibre, il primo utilissimo per lo smalto dentale e quindi per la prevenzione della carie, le fibre invece mantengono in forma smagliante il corpo e con esso il nostro sorriso!

Non aspettare che sia di nuovo Halloween per godere degli effetti benefici della zucca sulla salute orale!

 

  

E per i nostri figli ?  Ecco le 5 regole

Va bene mangiare caramelle ad Halloween, ma è importante avere un piano:

1. Scelta dei tempi

Mangiare le caramelle di Halloween con i pasti o subito dopo i pasti.

La produzione di saliva aumenta durante i pasti, e questo aiuta a neutralizzare gli acidi prodotti dai batteri in bocca e lavare via le particelle di cibo.

 

2. Stare lontano da spuntini dolci

Il mangiare fuori pasto può aumentare il rischio di carie, ed il problema è doppio se si continuano ad ingurgitare caramelle.

Gli spuntini a base di caramelle per tutto il giorno non sono di certo l’ideale per la salute dentale né per la dieta.

3. Scegliere con attenzione le caramelle

Evita le caramelle e altri dolci che rimangono in bocca per molto tempo.

Oltre a quanto spesso tu faccia uno spuntino, il periodo di tempo in cui il cibo zuccherato rimane nella tua bocca gioca un ruolo determinante nella formazione della carie. A meno che non si tratta di un prodotto senza zucchero, le caramelle che rimangono in bocca per un lungo periodo di tempo aumentano il rischio di carie.

  

4. Evitare caramelle appiccicose

Le caramelle appiccicose aggrappano ai denti. Le caramelle appiccicose, come le mou o quelle gommose, richiedono più tempo per essere lavate via dalla saliva, aumentando così il rischio di carie.

  

5. Spazzolare i denti due volte al giorno e pulire gli spazi interdentali

Lavarsi i denti due volte al giorno per due minuti con un dentifricio al fluoro.

Il filo interdentale va usato una volta al giorno. I batteri che causano la carie possono nascondersi laddove le setole dello spazzolino non li possono raggiungere.

 

 

Un trucco? Conserva le tue caramelle preferite e regala le altre !

Se trovi utili i nostri articoli, condividi e metti un 👍 sulla nostra pagina Facebook !

Hai bisogno di aiuto?