Mal di testa? Può servirti un dentista

Mal di testa? Può servirti un dentista

Mal di testa?

Può servirti un dentista.

Le cause del mal di testa potrebbero derivare dai denti, nello specifico dalla carie oppure da un malfunzionamento dei muscoli che circondano l’articolazione temporo-mandibolare (ATM).

Piu’ in generale Il mal di testa potrebbe dipendere dall’apparato stomatognatico, cioè l’insieme di tutte le strutture che permettono la masticazione e la deglutizione del cibo.

 

 

 

La carie

 

Anche i denti cariati possono causare cefalee.

La carie può provocare dei dolori molto intensi ai denti che possono irradiarsi in tutta la faccia attraverso il nervo trigemino, generando quindi la sensazione di mal di testa.

Dato che la testa è la regione più importante del corpo umano, il nervo trigemino è molto sensibile.

I problemi di una zona del nervo possono essere trasmessi al cervello come dolore a tutti i settori serviti dal trigemino.

Il dolore si puo’ quindi propagare anche alla fronte, all’orecchio, all’occhio, alle tempie e alla nuca.

 

 

 

Disturbi dell’articolazione

temporo-mandibolare

 

 

La mancanza di un corretto allineamento dei denti tra le due arcate provoca una distribuzione scorretta delle forze durante la masticazione, con un sovraccarico di alcuni muscoli e articolazioni coinvolte.

Una errata funzione occlusale è spesso fonte di mal di testa.

La malocclusione  spesso viene corretta con un bite da indossare la notte.

Il bite riequilibra posizioni errate della mandibola e posture non corrette causate dalla malocclusione, evitando inoltre il contatto fra i denti in caso di bruxismo.

 

 

 

Quali sono i sintomi della malocclusione?

 

Se l’occlusione della bocca è imperfetta le conseguenze possono essere:

  • dolore ai denti e ai muscoli
  • traumi dentali
  • mal di testa
  • dolori di schiena
  • bruxismo (ossia l’abitudine di serrare o digrignare i denti)
  • fallimento di impianti e instabilità delle protesi mobili

  

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Ipnosi Odontoiatrica

Ipnosi Odontoiatrica

Ipnosi Odontoiatrica

L’ipnosi non è sonno

Durante il trattamento odontoiatrico in ipnosi il paziente mantiene un controllo sull’ ambiente esterno.

La sua attenzione principale però non è focalizzata sul trattamento ma su altre suggestioni  per  lui sicuramente più piacevoli.  

Sostanzialmente è come se fosse “distratto”. 

  

L’ipnosi non è controllo della volontà.

Una delle paure che possono frenare l’utilizzo dell’ipnosi consiste nella convinzione  che ci sia il rischio di ritrovarsi completamente sotto il controllo dell’ ipnotista.

Invece tutto quello che si ottiene durante l’ipnosi avviene con il consenso e la collaborazione del paziente stesso.

L’ipnosi è una modalità di trattamento ben riconosciuta e codificata già da molti anni in ambito scientifico per il trattamento di specifiche patologie, da più di 20 anni.

Al fine  di comprendere il meccanismo ipnotico è utile dividere le nostre attività mentali in due diversi categorie: le attività logiche e le attività immaginative.

Le attività logiche sono quelle che permettono il normale stato di veglia:  ragionare, comprendere , raccogliere gli stimoli dai cinque sensi.

Quando invece subentra una distrazione significa che è entrata in funzione la nostra seconda attività mentale: l’area immaginativa.

Se ad esempio si inizia a ricordare l’ultima splendida vacanza è possibile che si rimanga immersi nel ricordo di quei momenti piacevoli e, immersi nei ricordi, si potrà avvertire una sensazione di benessere tanto da perdere, anche se molto superficialmente  il contatto con la realtà.

  

L’ipnosi consiste  proprio nella  contemporanea gestione  di queste due diverse attività mentali.

Il paziente in ipnosi è quindi sempre cosciente ed avverte quello che gli sta succedendo, tuttavia “preferisce” rimanere concentrato sulla sua attività immaginativa piuttosto che su quanto avviene nella realtà.

 

Nello stato di ipnosi NON è possibile controllare e modificare la VOLONTA’ del paziente.

 

 

 

Quali vantaggi puo’ avere un paziente?

Lo stato di ipnosi si associa ad uno stato di profondo rilassamento e di benessere che permette di contrastare l’ansia e le paura che spesso  accompagnano la seduta odontoiatrica.

L’ipnosi permette quindi di effettuare trattamenti in uno stato di sedazione  naturale, senza l’utilizzo di farmaci.

Anche e soprattutto nelle prestazioni odontoiatriche più impegnative che richiedono in ogni caso l’utilizzo di una  anestesia locale, il paziente al termine della prestazione eseguita in regime di ipnosi sarà più rilassato.

Lo stato di ipnosi si associa ad una diversa percezione degli stimoli dolorosi, tuttavia non in tutti i casi è sufficiente ad eliminare il ricorso all’ anestesia locale.

ATTENZIONE. Indurre l’ipnosi in un paziente deve essere considerato un atto medico. 

La legislazione italiana prevede che l’ipnosi clinica possa essere praticata solamente da chi sia abilitato all’ esercizio di una “Professione Sanitaria”.

Quindi solo da Medici, Odontoiatri e Psicologi iscritti, dopo regolare esame di Stato, ai rispettivi Ordini Professionali e che abbiano conseguito un regolare titolo di studio post laurea presso Scuole di Specializzazione, riconosciute dal Ministero dell’Università e della Ricerca. 

 

  

 

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