Piccoli Supereroi crescono

Piccoli Supereroi crescono

Piccoli Supereroi crescono …

 

Tra le cosiddette “cattive abitudini” dell’infanzia c’è la respirazione orale.
Quando la respirazione avviene principalmente per bocca può produrre cambiamenti nelle ossa del volto e nel cavo orale, con conseguenze anche importanti.

Il genitore ha un ruolo importante nel segnalare al dentista i dubbi in merito alla salute orale del proprio figlio: per questo motivo è comunque utile far visitare il bambino dal Dentista almeno una volta l’anno a partire da 3 anni di età.

Sarà così possibile decidere insieme se sottoporre il bambino a controlli anche da parte di un pediatra, otorinolaringoiatra, logopedista e allergologo.

E’ un luogo comune che i bambini siano spaventati dalle attività del dentista più degli adulti, ma non sempre è così, perchè chi è “diventato grande” ha un’idea più specifica di cosa fa un dentista.

La maggior parte dei bambini sono coraggiosi come Super Eroi. 

Sono i supereroi i riferimenti più immediati per bambini anche molto piccoli, perché il mondo in cui questi personaggi mitici si muovono, ben si associa alle aspettative con le quali etichettano gli adulti.

Noi genitori siamo i loro supereroi!

 

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Ipnosi Odontoiatrica

Ipnosi Odontoiatrica

Ipnosi Odontoiatrica

L’ipnosi non è sonno

Durante il trattamento odontoiatrico in ipnosi il paziente mantiene un controllo sull’ ambiente esterno.

La sua attenzione principale però non è focalizzata sul trattamento ma su altre suggestioni  per  lui sicuramente più piacevoli.  

Sostanzialmente è come se fosse “distratto”

  

L’ipnosi non è controllo della volontà.

Una delle paure che possono frenare l’utilizzo dell’ipnosi consiste nella convinzione  che ci sia il rischio di ritrovarsi completamente sotto il controllo dell’ ipnotista.

Invece tutto quello che si ottiene durante l’ipnosi avviene con il consenso e la collaborazione del paziente stesso.

L’ipnosi è una modalità di trattamento ben riconosciuta e codificata già da molti anni in ambito scientifico per il trattamento di specifiche patologie, da più di 20 anni.

Al fine  di comprendere il meccanismo ipnotico è utile dividere le nostre attività mentali in due diversi categorie: le attività logiche e le attività immaginative.

Le attività logiche sono quelle che permettono il normale stato di veglia:  ragionare, comprendere , raccogliere gli stimoli dai cinque sensi.

Quando invece subentra una distrazione significa che è entrata in funzione la nostra seconda attività mentale: l’area immaginativa.

Se ad esempio si inizia a ricordare l’ultima splendida vacanza è possibile che si rimanga immersi nel ricordo di quei momenti piacevoli e, immersi nei ricordi, si potrà avvertire una sensazione di benessere tanto da perdere, anche se molto superficialmente  il contatto con la realtà.

  

L’ipnosi consiste  proprio nella  contemporanea gestione  di queste due diverse attività mentali.

Il paziente in ipnosi è quindi sempre cosciente ed avverte quello che gli sta succedendo, tuttavia “preferisce” rimanere concentrato sulla sua attività immaginativa piuttosto che su quanto avviene nella realtà.

 

Nello stato di ipnosi NON è possibile controllare e modificare la VOLONTA’ del paziente.

 

 

 

Quali vantaggi puo’ avere un paziente?

Lo stato di ipnosi si associa ad uno stato di profondo rilassamento e di benessere che permette di contrastare l’ansia e le paura che spesso  accompagnano la seduta odontoiatrica.

L’ipnosi permette quindi di effettuare trattamenti in uno stato di sedazione  naturale, senza l’utilizzo di farmaci.

Anche e soprattutto nelle prestazioni odontoiatriche più impegnative che richiedono in ogni caso l’utilizzo di una  anestesia locale, il paziente al termine della prestazione eseguita in regime di ipnosi sarà più rilassato.

Lo stato di ipnosi si associa ad una diversa percezione degli stimoli dolorosi, tuttavia non in tutti i casi è sufficiente ad eliminare il ricorso all’ anestesia locale.

ATTENZIONE. Indurre l’ipnosi in un paziente deve essere considerato un atto medico. 

La legislazione italiana prevede che l’ipnosi clinica possa essere praticata solamente da chi sia abilitato all’ esercizio di una “Professione Sanitaria”.

Quindi solo da Medici, Odontoiatri e Psicologi iscritti, dopo regolare esame di Stato, ai rispettivi Ordini Professionali e che abbiano conseguito un regolare titolo di studio post laurea presso Scuole di Specializzazione, riconosciute dal Ministero dell’Università e della Ricerca. 

 

  

 

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Bambini, quando la prima visita?

Bambini, quando la prima visita?

Quando portare il bambino dal dentista?

Consiglio ai genitori di programmare la prima visita odontoiatrica intorno ai 3 o 4 anni, a meno che il pediatra non suggerisca un controllo più precoce.
In questa fase, l’obiettivo non è solo il controllo clinico, ma anche creare un’esperienza positiva e serena.

Cartoni animati, musica per bambini e uno spazio gioco dedicato nello studio dentistico possono trasformare la visita in un momento piacevole e senza paura.
In questo modo, si gettano le basi per un rapporto sano e sereno con il dentista nel lungo termine.


Coinvolgere il bambino in modo attivo

Se il bambino è tranquillo, e la situazione lo consente, durante la prima visita si può contare insieme i denti da latte usando uno specchietto.
Questa semplice attività stimola la sua curiosità e lo aiuta a prendere confidenza con l’anatomia della bocca.
Inoltre, favorisce un atteggiamento positivo verso l’igiene orale.


Il buon esempio conta (molto)

A volte può essere utile portare il bambino con sé durante un proprio controllo dentistico.
In effetti, osservare un genitore tranquillo e collaborativo contribuisce a trasmettere sicurezza e a normalizzare la visita odontoiatrica.
L’esempio è uno strumento potente, soprattutto nei primi anni di vita.


Controlli regolari per bambini: ogni quanto?

Dopo la prima visita, è importante programmare controlli periodici ogni 6 o 12 mesi presso il dentista pediatrico.
Questo permette di:

  • Monitorare l’igiene orale

  • Valutare la dieta

  • Osservare lo sviluppo della bocca

  • Intervenire precocemente in caso di problematiche

In definitiva, prevenire è sempre meglio che curare — e iniziare presto è la strategia migliore.

 

 

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