Sedazione cosciente

Sedazione cosciente

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Sedazione cosciente in Odontoiatria:

il comfort per un sorriso sano

 

 

L’ansia dentale è un problema comune a molte persone quando devono affrontare trattamenti odontoiatrici. Grazie ai progressi nella pratica odontoiatrica, esiste un’opzione che può rendere le visite dal dentista più confortevoli per i pazienti ansiosi:  la sedazione cosciente.

 

Cos’è la sedazione cosciente?

La sedazione cosciente è una tecnica utilizzata in odontoiatria per fornire ai pazienti un senso di rilassamento e comfort durante i trattamenti dentali. A differenza dell’anestesia generale, che induce uno stato di incoscienza, la sedazione cosciente consente ai pazienti di rimanere svegli e consapevoli, ma completamente rilassati.

 

Come funziona la sedazione cosciente?

La sedazione cosciente viene somministrata tramite la respirazione di una miscela di ossigeno e un gas sedativo, come l’ossido nitroso, comunemente noto come gas ridere. Questa miscela viene erogata attraverso una maschera che si indossa durante il trattamento dentale. 

 

I benefici della sedazione cosciente in Odontoiatria

 

– Riduzione dell’ansia e del disagio: La sedazione cosciente aiuta i pazienti a sentirsi più rilassati e tranquilli durante i trattamenti dentali.

– Maggiore comfort: Con la sedazione cosciente, i pazienti possono sperimentare una maggiore comodità, poiché il loro stato di rilassamento li aiuta a tollerare meglio i trattamenti dentali.

– Minore percezione del tempo: La sedazione cosciente può dare l’impressione che il tempo passi più velocemente, rendendo le procedure più brevi e meno stressanti per i pazienti.

 

La sicurezza della sedazione cosciente

La sedazione cosciente è un metodo sicuro quando somministrata da professionisti odontoiatri qualificati e con esperienza. Il dentista monitorerà costantemente il paziente, che rimarrà sempre cosciente, durante il trattamento per garantire la sua sicurezza e benessere.

 

Chi può beneficiare della sedazione cosciente?

– Pazienti con ansia dentale: Coloro che sperimentano ansia o paura riguardo alle procedure odontoiatriche
– Pazienti con riflessi gag pronunciati: Alcune persone hanno riflessi gag molto sensibili
– Pazienti che richiedono procedure complesse o di lunga durata

 

 

 

 

Se soffri di ansia dentale,

la sedazione cosciente può essere un’opzione adatta per te

chiedici informazioni, senza impegno !

Ricorda che la sedazione cosciente può essere somministrata solo un dentista specializzato

 

 

 

 

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Ipnosi Odontoiatrica

Ipnosi Odontoiatrica

Ipnosi Odontoiatrica

L’ipnosi non è sonno

Durante il trattamento odontoiatrico in ipnosi il paziente mantiene un controllo sull’ ambiente esterno.

La sua attenzione principale però non è focalizzata sul trattamento ma su altre suggestioni  per  lui sicuramente più piacevoli.  

Sostanzialmente è come se fosse “distratto”

  

L’ipnosi non è controllo della volontà.

Una delle paure che possono frenare l’utilizzo dell’ipnosi consiste nella convinzione  che ci sia il rischio di ritrovarsi completamente sotto il controllo dell’ ipnotista.

Invece tutto quello che si ottiene durante l’ipnosi avviene con il consenso e la collaborazione del paziente stesso.

L’ipnosi è una modalità di trattamento ben riconosciuta e codificata già da molti anni in ambito scientifico per il trattamento di specifiche patologie, da più di 20 anni.

Al fine  di comprendere il meccanismo ipnotico è utile dividere le nostre attività mentali in due diversi categorie: le attività logiche e le attività immaginative.

Le attività logiche sono quelle che permettono il normale stato di veglia:  ragionare, comprendere , raccogliere gli stimoli dai cinque sensi.

Quando invece subentra una distrazione significa che è entrata in funzione la nostra seconda attività mentale: l’area immaginativa.

Se ad esempio si inizia a ricordare l’ultima splendida vacanza è possibile che si rimanga immersi nel ricordo di quei momenti piacevoli e, immersi nei ricordi, si potrà avvertire una sensazione di benessere tanto da perdere, anche se molto superficialmente  il contatto con la realtà.

  

L’ipnosi consiste  proprio nella  contemporanea gestione  di queste due diverse attività mentali.

Il paziente in ipnosi è quindi sempre cosciente ed avverte quello che gli sta succedendo, tuttavia “preferisce” rimanere concentrato sulla sua attività immaginativa piuttosto che su quanto avviene nella realtà.

 

Nello stato di ipnosi NON è possibile controllare e modificare la VOLONTA’ del paziente.

 

 

 

Quali vantaggi puo’ avere un paziente?

Lo stato di ipnosi si associa ad uno stato di profondo rilassamento e di benessere che permette di contrastare l’ansia e le paura che spesso  accompagnano la seduta odontoiatrica.

L’ipnosi permette quindi di effettuare trattamenti in uno stato di sedazione  naturale, senza l’utilizzo di farmaci.

Anche e soprattutto nelle prestazioni odontoiatriche più impegnative che richiedono in ogni caso l’utilizzo di una  anestesia locale, il paziente al termine della prestazione eseguita in regime di ipnosi sarà più rilassato.

Lo stato di ipnosi si associa ad una diversa percezione degli stimoli dolorosi, tuttavia non in tutti i casi è sufficiente ad eliminare il ricorso all’ anestesia locale.

ATTENZIONE. Indurre l’ipnosi in un paziente deve essere considerato un atto medico. 

La legislazione italiana prevede che l’ipnosi clinica possa essere praticata solamente da chi sia abilitato all’ esercizio di una “Professione Sanitaria”.

Quindi solo da Medici, Odontoiatri e Psicologi iscritti, dopo regolare esame di Stato, ai rispettivi Ordini Professionali e che abbiano conseguito un regolare titolo di studio post laurea presso Scuole di Specializzazione, riconosciute dal Ministero dell’Università e della Ricerca. 

 

  

 

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Ipersensibilità dentinale

Ipersensibilità dentinale

Ipersensibilità dentinale: fattori di rischio e possibili rimedi

L’ipersensibilità dentinale al freddo ed al caldo è un sintomo molto comune, e che spesso viene sottovalutato dai pazienti.

Di fatto, tale problema si manifesta a seguito dell’esposizione della dentina, che è la struttura portante del dente, la quale è sensibile, in quanto è attraversata da tubuli che contengono fibre nervose.

Solitamente, tale parte del dente, che racchiude al suo interno la polpa, è coperta dallo smalto e dalla gengiva a livello radicolare, per tanto non è direttamente a contatto con l’ambiente orare.

Tuttavia, tale condizione può mutare a causa della comparsa di fattori patologici o abrasivi.

Ciò comporta una risposta dolorosa al manifestarsi di stimoli di varia natura, ovvero tattili, termici, chimici od osmotici.

 

 

Fattori di rischio e cause predisponenti

La sensibilità dentinale può colpire qualsiasi paziente, indipendentemente dall’età.

Tuttavia, si registra una maggiore predisponenza tra i 20 ed i 40 anni di età e soprattutto nei soggetti di sesso femminile e che sono affetti da parodontopatia.

Per quanto riguarda le cause, si possono ricordare le abrasioni che si verificano a livello dello smalto o del colletto dentale, spesso dovute ad uno spazzolamento errato, che viene attuato applicando troppa forza od una tecnica sbagliata. Tuttavia, può dipendere anche dall’impiego di spazzolini di cattiva qualità o dentifrici troppo abrasivi.

Si possono ricordare poi le erosioni, che di norma sono dovute al consumo eccessivo di alimenti acidi, che vanno ad erodere lo smalto e ad esporre la dentina sottostante.

Ciò avviene anche in caso di persone affette da disturbi del comportamento alimentare, come anoressia e bulimia, a causa del pH acido del vomito, ma anche nei pazienti che sono soggetti a reflusso gastroesofageo, per il continuo afflusso del contenuto gastrico acido a livello dei tessuti dentali.

Infine, bisogna ricordare le parafunzioni, come il bruxismo, che porta all’usura dello smalto a seguito del digrignamento continuo delle superfici dentarie.

Terapie e sistemi preventivi

Nel caso in cui ci si accorga di soffrire di ipersensibilità dentinale è importante rivolgersi al proprio dentista, in modo da individuarne la causa scatenante e capire come risolvere il problema.

Per contrastare tale disturbo le terapie disponibili sono numerose e vanno scelte in base alla gravità riscontrata.

Di fatto, possono essere sufficienti cure domiciliari, che prevedono l’impiego di colluttori o dentifrici specifici per i denti sensibili, ma anche l’adozione di un metodo di spazzolamento adeguato e di una corretta alimentazione, priva di alimenti particolarmente acidi.

Tuttavia, a ciò va aggiunta anche la necessità di effettuare regolari pulizie professionali dei denti ed evitare il digrignamento diurno e notturno, utilizzando ad esempio un byte.

Per quanto riguarda, invece, le cure professionali, prevedono l’ausilio di principi attivi in grado di contrastare l’insorgenza dell’ipersensibilità, mediante la sigillatura dei tubuli dentinali.

 

Tuttavia, in generale, la migliore arma per evitare l’insorgere di tale fastidioso disturbo è la prevenzione.

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