Bambini, quando la prima visita?

Bambini, quando la prima visita?

Quando portare il bambino dal dentista?

Consiglio ai genitori di programmare la prima visita odontoiatrica intorno ai 3 o 4 anni, a meno che il pediatra non suggerisca un controllo più precoce.
In questa fase, l’obiettivo non è solo il controllo clinico, ma anche creare un’esperienza positiva e serena.

Cartoni animati, musica per bambini e uno spazio gioco dedicato nello studio dentistico possono trasformare la visita in un momento piacevole e senza paura.
In questo modo, si gettano le basi per un rapporto sano e sereno con il dentista nel lungo termine.


Coinvolgere il bambino in modo attivo

Se il bambino è tranquillo, e la situazione lo consente, durante la prima visita si può contare insieme i denti da latte usando uno specchietto.
Questa semplice attività stimola la sua curiosità e lo aiuta a prendere confidenza con l’anatomia della bocca.
Inoltre, favorisce un atteggiamento positivo verso l’igiene orale.


Il buon esempio conta (molto)

A volte può essere utile portare il bambino con sé durante un proprio controllo dentistico.
In effetti, osservare un genitore tranquillo e collaborativo contribuisce a trasmettere sicurezza e a normalizzare la visita odontoiatrica.
L’esempio è uno strumento potente, soprattutto nei primi anni di vita.


Controlli regolari per bambini: ogni quanto?

Dopo la prima visita, è importante programmare controlli periodici ogni 6 o 12 mesi presso il dentista pediatrico.
Questo permette di:

  • Monitorare l’igiene orale

  • Valutare la dieta

  • Osservare lo sviluppo della bocca

  • Intervenire precocemente in caso di problematiche

In definitiva, prevenire è sempre meglio che curare — e iniziare presto è la strategia migliore.

 

 

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Igiene Orale ogni 6 mesi, perchè?

Igiene Orale ogni 6 mesi, perchè?

Igiene orale ogni 6 mesi, perchè ?

Quando mangiamo i residui alimentari che rimangono nel cavo orale vengono attaccati dai batteri; in particolare sulla superficie dei denti si deposita una sottile patina incolore data dall’insieme di batteri e residui di cibo.

Questa patina prende il nome di placca batterica, e se non viene completamente rimossa con l’igiene orale, in circa 18 ore si mineralizza producendo i primi depositi di tartaro.

 

Per questo è molto importante lavarsi i denti dopo ogni pasto!

Ma lavarsi i denti in maniera frequente non è sufficiente per rimuovere completamente la placca ed il tartaro dai denti perché la pulizia dentale domiciliare si limita ad eliminare solo i batteri e residui di cibo più superficiali, cioè quelli depositati sullo smalto del dente od incastrati negli spazi interdentali.

Ne consegue che la placca ed il tartaro nascosti sotto le gengive o negli spazi difficilmente raggiungibili dallo spazzolino non vengono rimossi.

La contemporanea presenza della placca e di zuccheri nel cavo orale provoca la formazione di acidi ed enzimi che, intaccando lo smalto dentale, iniziano il processo carioso.

 

 

L’importanza della frequenza:

 

 

è stato dimostrato che il processo carioso evolve in modo lento e si puo’ manifestare già dopo un periodo di circa 6 mesi.

Quindi, se la placca e il tartaro presenti negli spazi interdentali non vengono rimossi attraverso una pulizia professionale è probabile che in questo arco di tempo, si trasformino in carie.

 

Le carie quando iniziano a far male… sono già molto profonde!

Inoltre il mantenimento di una accurata igiene orale fa si che difficilmente possano manifestarsi malattie gengivali infiammatorie come le gengiviti o le parodontiti, le quali spesso richiedono tempistiche di richiamo per l’igiene orale professionale ancora più frequenti.

 

 

 

 

 

 

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Halloween! più dolci, meno Carie!

Halloween! più dolci, meno Carie!

Arriva Halloween…

Più dolci, meno Carie!

La zucca è un alimento ricco di sostanza ottime per la salute orale e in questa stagione possiamo davvero approfittarne!

 

Ecco alcune delle sostanze che hanno effetti benefici sul nostro sorriso:

Prima di tutto lo Zinco!

Perché lo zinco è così frequentemente utilizzato nei comuni dentifrici? Perché ha diverse proprietà curative ed è un grande aiuto per chi soffre di gengiviti, dato che aiuta a prevenire il sanguinamento e combatte la formazione della placca.

Indispensabile è anche la Vitamina A, che aumenta la salivazione ed è un validissimo alleato per chi soffre di secchezza orale: la saliva aiuta a liberarci dei batteri, per questo è fondamentale!

La Vitamina C, presente in grande quantità nella zucca, è la prima importante vitamina che rafforza il sistema immunitario: un corpo sano è in grado di combattere anche i batteri nocivi presenti nella bocca e aiutarci a mantenere un sorriso pieno di vita.

Per ultimi troviamo il magnesio e le fibre, il primo utilissimo per lo smalto dentale e quindi per la prevenzione della carie, le fibre invece mantengono in forma smagliante il corpo e con esso il nostro sorriso!

Non aspettare che sia di nuovo Halloween per godere degli effetti benefici della zucca sulla salute orale!

 

  

E per i nostri figli ?  Ecco le 5 regole

Va bene mangiare caramelle ad Halloween, ma è importante avere un piano:

1. Scelta dei tempi

Mangiare le caramelle di Halloween con i pasti o subito dopo i pasti.

La produzione di saliva aumenta durante i pasti, e questo aiuta a neutralizzare gli acidi prodotti dai batteri in bocca e lavare via le particelle di cibo.

 

2. Stare lontano da spuntini dolci

Il mangiare fuori pasto può aumentare il rischio di carie, ed il problema è doppio se si continuano ad ingurgitare caramelle.

Gli spuntini a base di caramelle per tutto il giorno non sono di certo l’ideale per la salute dentale né per la dieta.

3. Scegliere con attenzione le caramelle

Evita le caramelle e altri dolci che rimangono in bocca per molto tempo.

Oltre a quanto spesso tu faccia uno spuntino, il periodo di tempo in cui il cibo zuccherato rimane nella tua bocca gioca un ruolo determinante nella formazione della carie. A meno che non si tratta di un prodotto senza zucchero, le caramelle che rimangono in bocca per un lungo periodo di tempo aumentano il rischio di carie.

  

4. Evitare caramelle appiccicose

Le caramelle appiccicose aggrappano ai denti. Le caramelle appiccicose, come le mou o quelle gommose, richiedono più tempo per essere lavate via dalla saliva, aumentando così il rischio di carie.

  

5. Spazzolare i denti due volte al giorno e pulire gli spazi interdentali

Lavarsi i denti due volte al giorno per due minuti con un dentifricio al fluoro.

Il filo interdentale va usato una volta al giorno. I batteri che causano la carie possono nascondersi laddove le setole dello spazzolino non li possono raggiungere.

 

 

Un trucco? Conserva le tue caramelle preferite e regala le altre !

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Liberati dal Fumo!

Liberati dal Fumo!

Difendi il tuo sorriso!

7 buoni motivi per liberarti dal FUMO !

Sai quanti vantaggi ci sarebbero per i tuo sorriso e la tua salute generale eliminando il fumo?

 

1. I tuoi denti sarebbero più bianchi, accumulerebbero meno tartaro e placca e di conseguenza si carierebbero di meno

2. Le tue gengive riceverebbero più ossigeno e sarebbero quindi meno infiammate, sanguinanti e doloranti. Questi sono i principali sintomi delle parodontiti e della piorrea, responsabili di mobilità dentaria e precoce caduta dei denti! (malattie 3 volte più frequenti nei fumatori!) 

3. Il tua alito sarebbe più fresco e gradevole. Rimedi quali caramelle e chewing-gum aumentando la presenza di zuccheri e acidi nella bocca e sono causa di un forte indebolimento dello smalto

4. I tuoi bambini avrebbero minore probabilità di sviluppare carie in età precoce 

5. La tua pelle sarebbe più luminosa e distesa e soprattutto senza rughe intorno alle labbra

6. Potresti sottoporti a chirurgie dentali e mettere gli impianti senza forte rischio di insuccesso (il fumo ostacola la guarigione)

7. Ridurresti drasticamente il rischio di tumori della bocca (l’80% di questi tumori sono provocati dal fumo)

 

 

RICORDATI…. LA BOCCA è la porta d’ingresso per il nostro Organismo !

 

 

 

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Ipersensibilità dentinale

Ipersensibilità dentinale

Ipersensibilità dentinale: fattori di rischio e possibili rimedi

L’ipersensibilità dentinale al freddo ed al caldo è un sintomo molto comune, e che spesso viene sottovalutato dai pazienti.

Di fatto, tale problema si manifesta a seguito dell’esposizione della dentina, che è la struttura portante del dente, la quale è sensibile, in quanto è attraversata da tubuli che contengono fibre nervose.

Solitamente, tale parte del dente, che racchiude al suo interno la polpa, è coperta dallo smalto e dalla gengiva a livello radicolare, per tanto non è direttamente a contatto con l’ambiente orare.

Tuttavia, tale condizione può mutare a causa della comparsa di fattori patologici o abrasivi.

Ciò comporta una risposta dolorosa al manifestarsi di stimoli di varia natura, ovvero tattili, termici, chimici od osmotici.

 

 

Fattori di rischio e cause predisponenti

La sensibilità dentinale può colpire qualsiasi paziente, indipendentemente dall’età.

Tuttavia, si registra una maggiore predisponenza tra i 20 ed i 40 anni di età e soprattutto nei soggetti di sesso femminile e che sono affetti da parodontopatia.

Per quanto riguarda le cause, si possono ricordare le abrasioni che si verificano a livello dello smalto o del colletto dentale, spesso dovute ad uno spazzolamento errato, che viene attuato applicando troppa forza od una tecnica sbagliata. Tuttavia, può dipendere anche dall’impiego di spazzolini di cattiva qualità o dentifrici troppo abrasivi.

Si possono ricordare poi le erosioni, che di norma sono dovute al consumo eccessivo di alimenti acidi, che vanno ad erodere lo smalto e ad esporre la dentina sottostante.

Ciò avviene anche in caso di persone affette da disturbi del comportamento alimentare, come anoressia e bulimia, a causa del pH acido del vomito, ma anche nei pazienti che sono soggetti a reflusso gastroesofageo, per il continuo afflusso del contenuto gastrico acido a livello dei tessuti dentali.

Infine, bisogna ricordare le parafunzioni, come il bruxismo, che porta all’usura dello smalto a seguito del digrignamento continuo delle superfici dentarie.

Terapie e sistemi preventivi

Nel caso in cui ci si accorga di soffrire di ipersensibilità dentinale è importante rivolgersi al proprio dentista, in modo da individuarne la causa scatenante e capire come risolvere il problema.

Per contrastare tale disturbo le terapie disponibili sono numerose e vanno scelte in base alla gravità riscontrata.

Di fatto, possono essere sufficienti cure domiciliari, che prevedono l’impiego di colluttori o dentifrici specifici per i denti sensibili, ma anche l’adozione di un metodo di spazzolamento adeguato e di una corretta alimentazione, priva di alimenti particolarmente acidi.

Tuttavia, a ciò va aggiunta anche la necessità di effettuare regolari pulizie professionali dei denti ed evitare il digrignamento diurno e notturno, utilizzando ad esempio un byte.

Per quanto riguarda, invece, le cure professionali, prevedono l’ausilio di principi attivi in grado di contrastare l’insorgenza dell’ipersensibilità, mediante la sigillatura dei tubuli dentinali.

 

Tuttavia, in generale, la migliore arma per evitare l’insorgere di tale fastidioso disturbo è la prevenzione.

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